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Versione Completa: L'impostura criminal-confindustriale
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Gryphus
Primo indizio: il linguaggio orwelliano del potere.

Fare del bene agli altri facendo il proprio interesse.


La parola a Confindustria.

http://it.youtube.com/watch?v=odUmKqOd1Ck

Notare la problematica questione centrale del NIMBY, decifrabile come partecipazione dei cittadini alle decisioni riguardanti il territorio e l'ambiente in cui essi vivono. Principio deducibile dall'art. 9 co. 2 della Costituzione (il paesaggio, cioè l'ambiente ed il territorio, è competenza della Repubblica, cioè dei cittadini); cfr. Convenzione di Aarhus [*] (recepita con legge 108/2001).



Siti correlati.

http://www.filieraco2.it/

http://www.federambiente.it/
Gryphus
Secondo indizio: lo stato disastroso delle cose opportunamente occultato.

L'esempio tarantino.

Si stima che dall'impianto di agglomerazione dell'Ilva di Taranto fuoriesce oltre il 90% della diossina inventariata nel registro Ines/Eper
Diossina a Taranto
Un dossier sul caso diossina nella città jonica. Contiene gli articoli pubblicati da Redattore Sociale, la prima agenzia stampa nazionale che ha squarciare il velo del silenzio
19 dicembre 2007 - Daniele Marescotti (Redattore Sociale)

[L'articolo pubblicato da Peacelink, qui].



Inchiesta di Malpelo (La7) sull'inquinamento di Taranto e sull'Ilva.

La parte in cui Alessandro Sortino cerca di inervistare i Riva, proprietari dell'Ilva, in occasione di un congresso della Federacciai: qui.
Gryphus
Maurizio Pallante: grandi opere e democrazia partecipata.

http://it.youtube.com/watch?v=mikrN1JUx1A



Serge Latouche: decolonizzare l'immaginario.

http://it.youtube.com/watch?v=HvtFKIUoWMs
Gryphus
Morti sul lavoro: omicidi colposi con colpa cosciente.

http://lavoro.articolo21.com/

Bollettino al 13 dicembre 2008: 1.000 morti, 1.000.444 infortuni, 25.011 invalidi.

La Thyssen-Krupp: fu omicidio volontario.
L'Ilva di Taranto.


Malattie professionali: strage dolosa.

Eternit e mesotelioma pleurico.


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Gryphus
Esternalità negative e consumismo:
comprando stimoliamo la produzione e la produzione intanto ci accorcia la vita.


Il rapporto Airtum 2008, il primo del suo genere, cofirmato dal Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, dall'Associazione di ematologia e oncologia pediatrica e dall'Istituto superiore di sanità evidenzia che nel nostro Paese, tra il 1988 e il 2002, c'è stato un aumento medio dei tumori infantili del 2 per cento l'anno.
Con picchi spaventosi in prossimità di aree industriali o inquinate. Colpa di smog e pesticidi. E della contaminazione della catena alimentare.

Chi inquina fa finta di pagare...

Teorema di Coase. (Cfr. qui).

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...e chi è inquinato intanto muore.

Articolo di Fittipaldi per L'Espresso, qui.

Rapporto Airtum 2008, qui.

Sviluppo economico e progresso umano: proporzione tragicamente inversa.

Il più grave problema di questa generazione è lo stress. Stiamo iniziando a vedere le conseguenze dello stress in tutti noi: cancro, attacchi di cuore, diabete. Tutti siamo stressati, completamente stressati. Ora, la risposta a tutto questo è capire come la tecnologia possa essere usata per noi, piuttosto che mutare noi stessi in tecnologia. Come può la tecnologia essere innovata senza che diventi un sostituto della nostra vita? Come possiamo renderla una parte della nostra vita, senza che diventi tutta la nostra vita? Questo problema richiede un bilanciamento di valori tra l’efficienza, che è strumentale, e quella che io chiamo la self-efficiency, una sorta di efficienza del sé, interiore. Il tempo interiore non è mai efficiente, non è mai strumentale. Il tempo non è mai un mezzo per un fine.
Jewremy Rifkin (Rimini, 11 novembre 2008*).



I fattori ambientali sono quindi esterni al mercato. Questo ha come conseguenza il "fallimento del mercato": non possiamo semplicemente lasciare che le forze del mercato da sole possano risolvere il problema ambientale per noi.

Ross Gittins, The Sydney Morning Herald, 6 novembre 2006*.
Gryphus
Tumori: la prevenzione è impedita (perché onerosa per le industrie).

Nanopatologia.

Stefano Montanari: http://it.youtube.com/watch?v=0wzVj44kWFM

Dott.ssa Gentilini: http://it.youtube.com/watch?v=dEMI8yY_cbY


Tumori: la cura è finanziata (prorprio dalle industrie).

Veronesi (contestato): http://it.youtube.com/watch?v=5E6lm7bbhxM

Veronesi (finanziato): http://www.fondazioneveronesi.it/partners.html


Una vecchia pubblicità di un dentifricio reclamizzava: "prevenire è meglio che curare".
Pare che certi avvoltoi preferiscano curare (produzione di PIL) il male anziché prevenirlo (con la decrescita).



Gryphus
Raj Patel è l'autore di I padroni del cibo (Feltrinelli, 2008, €16,00). Nel primo capitolo introduttivo del libro, Patel mostra con un grafico quale sia l'area economica che sta sulla linea di distribuzione che unisce i campi alla tavola e nella quale si concentra l'oligopolio più ristretto (e quindi maggiore) dell'economia alimentare.

Se disegnassimo un paio di grafici che evidenzino i punti in cui è concentrato il potere laddove il cibo viene coltivato e venduto, il risultato sarebbe la figura ...

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Il grafico mostra i dati relativi a Olanda, Germania, Francia, Regno Unito, Austria e Belgio.

Per quanto riguarda il potere, il dato chiave è il collo di bottiglia. Non si sa come, eppure siamo finiti in un mondo con pochi venditori e acquirenti aziendali.

La procedura di spedizione, lavorazione e consegna a lunga distanza richiede enormi capitali, insomma devi essere ricco se vuoi entrare in ballo. E' anche un gioco di economie di scala, ovvero più grande è un'azienda e più muove trasporti e logistica, meno costoso le risulterà rimanere sul mercato.

Del resto, non esistono distributori internazionali a conduzione familiare. I pesci piccoli saranno divorati dai colossi della distribuzione.

Quando il numero di aziende che controllano i passaggi dal produttore al consumatore è ridotto, le imprese hanno un potere di mercato sia sulle persone che coltivano e allevano il cibo, sia sulle persone che lo mangiano.


Quello alimentare non è il solo settore dell'economia in cui un oligopolio sia riuscito a creare un collo di bottiglia, cioè abbia fatto cartello in violazione di un principio cardine del liberismo mercantile: la concorrenza commerciale.

La concorrenza dovrebbe tendere al miglioramento della qualità del prodotto, diminuendone al contempo il prezzo.

Questa è la pietra d'inciampo della teoria liberista, perché laddove non vi sia un potere statale che intervenga ad impedire concentrazioni oligopolistiche (o monopolistiche) la logica del profitto determinerà inevitabilmente tali concentrazioni di potere economico, che si riverberano poi su tutta la filiera, anche senza un monopolio diretto ed esplicito.

La globalizzazione selvaggia del capitalismo mercantile occidentale ha comportato la deregolamentazione dei mercati inter- e sovra-nazionali, nonché il neocolonialismo delle multinazionali in grado di corrompere le autorità dei paesi più deboli.
ivanqaos
quote (Gryphus @ 23 Dec 2008, 11:54 )

le autorità dei paesi più deboli.....
le dignità delle persone più esposte.


*



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Gryphus
Un esempio di criminalità confindustriale che danneggia i cittadini italiani riguarda la concentrazione del potere sul settore delle energie.

Chi vuole mantenere il potere sull'energia vuole le centrali.

Chi invece vuole una maggiore sovranità popolare sull'energia è favorevole al decentramento della produzione (come ad esempio l'energia solare, che ogni edificio esposto al sole può produrre per il consumo di chi vi abita o vi lavora).

Si noterà che il decentramento della produzione energetica proviene per puro caso da fonti rinnovabili ed è di fatto osteggiata nel nostro paese (come col decreto 185/2008, leggi qui).

La costruzione di impianti energetici fittizi (come i cosiddetti "termovalorizzatori" incentivati abusivamente con i Cip6) o le centrali termonucleari (che produrranno fra dieci o vent'anni, quando l'uranio sarà più raro e costoso, producendo scorie che non sono smaltibili nel nostro paese).

Il vero affare delle centrali è intanto esclusivo appannaggio dei costruttori e degli indistriali del cemento e dell'acciaio.
accaesse
La discusione è interessante, solo che ognuno degli "indizi", sebbene siano parti di un unico discorso più grande, meriterebbe una discussione a sè (almeno avevo tentato di farlo per alcuni punti anche qui citati).

Un po' come uno studio di dettaglio di un ampio progetto, perchè, in definitiva, di questo si tratta!

Mi permetto comunque una correzione riguardo alla detrazione del 55%: in un primo tempo era stata negata (ne avevo accennato in una discussione sulle misure anticrisi...), poi concessa solo per il prossimo anno, poi doveva esser discussa la settimana scorsa, e poi rinviata alla prossima (seeeeeeee....tra Natale e Capodanno?!?!?! laugh.gif cialtroni closedeyes.gif )


Vogliamo scommettere che farà la stessa fine del decreto salva manager? occhiolino.gif

Te la do a 5! tongue.gif
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